Incontro con Michele De Lucchi oggi allo Spazio A per Contaminazioni

Nuovo appuntamento, allo Spazio A di lungano Benvenuto Cellini 13a, per il ciclo ‘Contaminazioni’, nato per sollecitare una riflessione collettiva su Firenze, in questo momento di sue trasformazioni cruciali, nel campo dell’edilizia e dell’urbanistica, ma anche in quello demografico e funzionale. Curato da Riccardo Bruscagli, Laura Andreini e Marco Casamonti, il ciclo di conferenze invita i suoi ospiti ad interrogare l’antico, suscitando al contempo una meditazione su un futuro possibile. Venerdì 4 dicembre, alle ore 18.00 (con registrazione a partire dalle 17.30), sarà il turno dell’architetto Michele De Lucchi.

Per l’incontro è stata avviata la procedura, presso il CNAPPC, per il riconoscimento ai partecipanti di 2 Crediti Formativi CFP. I posti disponibili sono 50. Le iscrizioni saranno accettate in ordine di arrivo, a partire dalle 17.30. Per iscriversi è necessario inviare una mail all’indirizzo info@spazioafirenze.it, specificando oltre ai dati anagrafici, l’ordine di appartenenza e il numero di matricola. Al fine del riconoscimento dei crediti formativi, l’iscritto dovrà essere presente dall’inizio del convegno fino alla sua effettiva conclusione attestando la presenza con le firme di entrata ed uscita su apposito registro.

Michele De Lucchi è nato nel 1951 a Ferrara e si è laureato in architettura a Firenze.

Durante il periodo dell’architettura radicale e sperimentale è stato tra i protagonisti di movimenti come Cavart, Alchymia e Memphis. De Lucchi ha disegnato mobili per le più conosciute aziende italiane ed europee. Per Olivetti è stato Responsabile del Design dal 1992 al 2002 e ha sviluppato progetti sperimentali per Compaq Computers, Philips, Siemens e Vitra. Ha progettato e ristrutturato edifici in Giappone, Germania, Svizzera e in Italia per Enel, Olivetti, Piaggio, Poste Italiane, Telecom Italia.

La fine degli anni Ottanta è un momento d’oro per la sua carriera: nel 1989  viene insignito per la prima volta del Compasso d’oro. Quest’ultimo premio gli viene riconosciuto per la lampada Tolomeo, disegnata nel 1987 per Artemide. Nel 1999 è stato nominato per rinnovare alcune centrali elettriche di ENEL. Per la Deutsche Bank, Deutsche Bundesbahn, Enel, Poste Italine, Telecom Italia, Hera, Intesa Sanpaolo e altre banche italiane ed estere ha ridisegnato gli ambienti di servizio e immagine aziendale, introducendo innovazione tecnica ed estetica nell’organizzazione degli ambienti di lavoro. Ha progettato edifici per musei tra cui la Triennale di Milano, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, il Neues Museum di Berlino e le Gallerie d’Italia Piazza Scala a Milano. Negli ultimi anni ha sviluppato numerosi progetti di architettura per clienti privati e pubblici in Georgia, tra cui il Ministero degli Affari Interni e il Ponte della Pace a Tbilisi ed il Radison Hotel and Public Building Service a Batumi.

Il suo lavoro professionale è stato sempre affiancato da un’intensa ricerca personale di architettura, design, tecnologia e artigianato.

Nel 1990 ha creato “Produzione Privata”, una piccola produzione e società di vendita al dettaglio attraverso la quale Michele De Lucchi ha progettato prodotti che vengono realizzati con l’utilizzo di tecniche artigianali. Dal 2004 ha utilizzato una motosega per scolpire piccole casette in legno che creano l’essenzialità del suo stile architettonico. Nel 2003 il Centre Georges Pompidou di Parigi ha acquisito un considerevole numero di opere. Una selezione dei suoi oggetti è esposta nei più importanti musei d’Europa, Stati Uniti e Giappone.

 

 

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