Giuseppe Pambieri con “L’infinito Giacomo. Vizi e virtù di Giacomo Leopardi” a Lucca per le Conversazioni in San Francesco,

Si apre con il grande attore Giuseppe Pambieri, sabato 12 ottobre, la sesta edizione delle Conversazioni in San Francesco, promossa e organizzata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dedicata quest’anno – a trent’anni della caduta del Muro di Berlino – al tema ‘Conquiste. Rivoluzioni oltre i muri’.

La rassegna inizia con una serata di teatro, con Giuseppe Pambieri che reciterà, nella Chiesa di San Francesco, il genio e la sregolatezza del poeta di Recanati nel monologo L’Infinito Giacomo. Vizi e virtù di Giacomo Leopardi. Scritto e diretto da Giuseppe Argirò, lo spettacolo narra la vita del cantore per eccellenza dell’umana disperazione, ma anche interprete appassionato dei suoi sentimenti più profondi. È un Leopardi totalmente inedito e privato, ritratto attraverso le pagine dell’Epistolario e dello Zibaldone. “È la storia di un uomo innamorato della vita che nelle sue opere ha sempre reclamato un grande bisogno di amore” commenta lo stesso Pambieri. Argirò ci propone una biografia romanzata e affettuosa che, senza alterare il senso dei brani proposti, ribalta l’immagine di un Leopardi «pessimista cosmico» e ne suggerisce un’altra, quella di un poeta della speranza, aperto verso qualcosa di inimmaginabile ma possibile, anzi, necessario alla sopravvivenza, ovvero il Mistero. Un uomo fragile, ansioso, spesso chiuso in se stesso e scostante, ma sempre pervaso da un inesauribile desiderio di vita e di amore.

Leopardi, affettuosamente Giacomo, nel nostro viaggio, non appare così distaccato e lontano dai piaceri terreni, non ci sembra affatto disinteressato a ciò a cui aspira la gente comune”, racconta il regista. “Giacomo è vulnerabile, ansioso, riservato, schivo, eppure è pervaso da un desiderio inesauribile di vita. Giacomo è goloso, non può fare a meno di dolci, cioccolata, paste alla crema e gelati. In questo ricorda Mozart, altra creatura divina nella sua sregolatezza. Non a caso alcune delle sue più scandalose composizioni, fanno da contrappunto agli aneddoti più divertenti della vita di uno dei massimi autori italiani.”

La mise en scène si conclude con la declamazione commossa della poesia leopardiana più famosa, L’Infinito, di cui si celebrano i 200 anni dalla composizione. La celeberrima ‘siepe, che da tanta parte dell’ultimo orizzonte il guardo esclude’ descrive il muro per antonomasia e il desiderio umano, da sempre, di superarlo e di guardare oltre.

Fanno da sottofondo alla lettura di Giuseppe Pambieri musiche di Mozart, Bach, Beethoven, Chopin e Rachmaninov.

Volute e promosse come sempre dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, con le Conversazioni si rinnova anche quest’anno la collaborazione con la biennale d’arte fotografica Photolux Festival, che anch’essa dedica questa edizione al tema dei ‘muri e, più in generale, dei confini e delle barriere. Gli appuntamenti saranno cinque, sino alla fine di novembre, e, attraverso la storia, l’attualità, la cultura e la memoria, offriranno l’occasione per parlare di muri che dividono e muri che uniscono, di Europa e di pagine oscure della nostra storia, ma anche di futuro e di speranza.

 Ingresso gratuito. Da quest’anno si inaugura un nuovo sistema di distribuzione dei biglietti, che saranno prenotabili online, fino ad esaurimento dei posti disponibili, sul sito www.fondazionecarilucca.it

Sarà quindi sufficiente presentarsi all’ingresso della chiesa entro le ore 21.00 con una stampa della prenotazione (o con il biglietto visualizzato su smartphone) dove sono indicati numero e posizione dei posti prenotati.

Le Conversazioni proseguiranno, sabato 19 ottobre, con la matinée per le scuole ‘Un canto per l’Europa: oltre le frontiere’. Ad incontrare gli studenti ci saranno il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, il maestro Igor Coretti Kuret, fondatore di ESYO, European Spirit of Youth Orchestra, ed alcuni giovani musicisti che ne fanno parte. L’orchestra è un progetto unico nel panorama internazionale, composta esclusivamente da giovanissimi musicisti (tra gli 11 e i 18 anni) selezionati nei Conservatori e nelle Scuole di musica di 21 paesi europei. Dal 2015 i ragazzi di Esyo, accompagnati dalla voce narrante di Paolo Rumiz, stanno girando il paese raccontando storie.

Venerdì 15 novembre (ore 21.00) sarà la volta dello psicanalista Massimo Recalcati con ‘La tentazione del muro’. In un tempo, come il nostro, in cui la difficoltà di governare i processi di globalizzazione, fa nascere un po’ ovunque tentativi nostalgici di rafforzare i confini e trasformarli in barriere, Recalcati vede nella cultura l’unico mezzo per non cadere nella tentazione del muro. I libri, che idealmente possono contenere tutte le parole del mondo e in tutte le sue lingue, sono l’unico strumento in grado di trovare il punto di rottura dei muri e farli crollare.

Sempre a novembre, sabato 23 (ore 21), a 50 anni esatti dall’attentato terroristico alla Banca Nazionale dell’Agricoltura di Milano, che provocò 17 morti e 88 feriti, è in programma l’incontro Piazza Fontana. Storia di una strage impunita, durante il quale Benedetta Tobagi presenterà il suo libro Piazza Fontana. Il processo impossibile (Einaudi), mentre Paolo e Matteo Dendena, rispettivamente figlio e nipote di Pietro, una delle vittime, porteranno la propria testimonianza su uno dei periodi più difficili della storia italiana.

Il ciclo di appuntamenti si concluderà venerdì 29 novembre (ore 21.00) con Ezio Mauro, ex direttore de La Stampa e de la Repubblica, scrittore e divulgatore, che porterà sul palco del San Francesco, a 30 anni dall’accadere dei fatti, la conferenza teatrale Berlino. Cronache del Muro. Una narrazione della caduta del sistema comunista, compiuta ripercorrendo tutte le fasi della vicenda, da quel dopoguerra che ha diviso la Germania in quattro zone amministrate dalle potenze vittoriose, consegnando all’Unione Sovietica più del 30 per cento del Paese, al blocco dei rifornimenti imposto dai russi, alla capitale, passando per i tentativi di fuga dei berlinesi fino alla caduta e a ciò che oggi la Berlino conserva a memoria di uno dei suoi periodi più bui.

Le Conversazioni in San Francesco sono realizzate da una piccola ‘task force culturale’ con l’obiettivo di proporre un programma ricco di contenuti e prospettive differenti, e, come sempre, di fare rete.

 Organizzazione Elena Aiello

Coordinamento Massimo Marsili

 Informazioni www.fondazionecarilucca.it

Lascia un commento