In visita alla scoperta del Palazzo Ducale di Urbino sede della Galleria Nazionale delle Marche

La Galleria Nazionale delle Marche, ospitata nello splendido Palazzo Ducale di Urbino, uno degli gioielli rinascimentali più belli del nostro Paese, è presente nel video pubblicato sul canale YouTube del MiBACT https://youtu.be/BSwFdZ66yh0 per la campagna La Cultura non si Ferma, dove dall’inizio dell’emergenza coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti autonomi statali continuano a fornire contributi audiovisivi di ogni genere per permettere alle persone di conoscere e ammirare da casa il patrimonio culturale nazionale.

Nel breve filmato, due giovani, una ragazza e un ragazzo, ci guidano inizialmente alla scoperta delle bellezze architettoniche dell’edificio, realizzate in più fasi dal fiorentino Maso di Bartolomeo, dal dalmata Luciano Laurana e dal senese Francesco di Giorgio Martini, per volere del Duca di Urbino Federico da Montefeltro, uomo d’arme e raffinato umanista. La visita comincia dal cuore del Palazzo: i ragazzi attraversano il Cortile d’Onore, contornato sui quattro lati da un portico ad archi, per poi raggiungere dallo scalone d’onore i famosi appartamenti della Jole e del duca Federico e di seguito soffermarsi con sguardi incantati alla vista dello Studiolo, definito uno “scrigno di bellezza, di raffinatezza, di prospettiva…”.

Raffaello Sanzio, La Muta, 1507, olio su tavola Galleria Nazionale delle Marche

Il Salone del Trono è invece l’ambiente più maestoso e ampio del palazzo, con una raccolta di arazzi seicenteschi realizzati su cartoni di Raffaello. Nelle sale successive ecco apparire i capolavori artistici di Piero della Francesca: la Flagellazione di Cristo e la Madonna di Senigallia; il Ritratto di Federico e del figlio Guidubaldo di Pedro Berruguete; la Città Ideale di Leon Battista Alberti e Luciano Laurana, la Comunione degli Apostoli di Giusto di Gand, la Profanazione dell’Ostia di Paolo Uccello e il Ritratto di Gentildonna detto “La Muta”di Raffaello.

Con questa iniziativa il Mibact, attraverso un impegno corale di tutti i propri istituti, mostra così non solo ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali con le numerose professionalità che si occupano di conservazione, tutela, valorizzazione. Attraverso il sito e i propri profili social facebook, instagram e twitter il Ministero rilancia le numerose iniziative digitali in atto. Sulla pagina La cultura non si ferma del sito https://www.beniculturali.it/laculturanonsiferma, in continuo aggiornamento, sono inoltre già presenti diversi contributi dei luoghi della cultura statali.

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